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Tag Archives: M5S

Il Movimento 5 Stelle si muove formalmente per l’introduzione in Italia dei guard-rail ‘salva vita’ pensati per i motocilisti.

guardail_salva_motociclisti
Finalmente qualcuno in Italia pensa a noi motociclisti, infatti il M5S ha depositato una risoluzione per l’installazione di barriere salva-motociclisti.
Purtroppo a livello europeo non esiste una regolamentazione che disciplini la produzione di ‘dispositivi per la ritenuta stradale’ con la nota marcatura “CE”, che siano progettati anche per la sicurezza dei motociclisti. Le stesse norme europee in tema di ’sistemi di ritenuta stradale’ e, in particolare, quella sui guard-rail (EN 1317-8) addirittura non includono la categoria dei ‘motociclisti’ tra gli utenti della strada. Il M5S chiede quindi al Governo di intervenire in sede europeaaffinché si porti a termine al più presto la revisione della normativa, facendo rientrare anche i ‘guardrail per motocicli‘ nel suo campo di applicazione.

Sempre secondo il M5S, il Governo dovrebbe intervenire anche a livello nazionale con l’emanazione dei decreti attuativi mancanti della legge 120 del 29 Luglio 2010, che permetterebbero di far confluire sulle attività di manutenzione delle strade i ricavati delle contravvenzioni.

A questo proposito, Michele Dell’Orco, ‘cittadino’ del M5S e primo firmatario della risoluzione, ha dichiarato:

“I normali guardrail in lamiera che si trovano sulle strade non sono stati progettati né testati per l’impatto con motocicli e ciclomotori e, in caso di urto frontale o laterale, non sono rari i casi in cui i conducenti vengono letteralmente falciati e sfigurati dalle lamiere e dal paletto di sostegno”.

Secondo il MAIDS (Motorcycle Accidents In Depth Study), in Italia le infrastrutture inadeguate sono concausa di incidenti nel 25% dei casi, circa il doppio rispetto alla media europea. Nel 2011 la presenza di ostacoli accidentali o fissi sulla strada ha provocato la morte di 96 centauri e il ferimento di altri 2033. Questi numeri riconfermano la grande importanza che un intervento sulle infrastrutture può avere nella riduzione degli infortuni per i conducenti di motocicli e ciclomotori. Un impegno, in questa direzione, della sfera pubblica comporterebbe anche un forte contenimento dei costi sociali provocati dagli incidenti stradali. La cifra ammonta, complessivamente, a 30 miliardi di euro.

Ovviamente da motociclista sono contento di questa iniziativa del M5S, pensare che nel 2014 ancora motociclisti rimangono mutilati (quando gli và bene) per colpa di guard-rail concepiti solo per macchine è inaccettabile, finalmente in parlamento c’è qualcuno che pensa anche ai problemi di noi motociclisti, speriamo che i guard-rail ‘salva vita’ diventino una realtà in Italia.

L’intervento di Grillo: ” a Napolitano dirò queste parole”

Gli italiani non votano a caso, queste elezioni lo hanno ribadito, scelgono chi li rappresenta. In Italia ci sono due blocchi sociali. Il primo, che chiameremo blocco A, è fatto da milioni di giovani senza un futuro, con un lavoro precario o disoccupati, spesso laureati, che sentono di vivere sotto una cappa, sotto un cielo plumbeo come quello di Venere. Questi ragazzi cercano una via di uscita, vogliono diventare loro stessi istituzioni, rovesciare il tavolo, costruire una Nuova Italia sulle macerie. A questo blocco appartengono anche gli esclusi, gli esodati, coloro che percepiscono una pensione da fame e i piccoli e medi imprenditori che vivono sotto un regime di polizia fiscale e chiudono e, se presi dalla disperazione, si suicidano. Il secondo blocco sociale, il blocco B, è costituito da chi vuole mantenere lo status quo, da tutti coloro che hanno attraversato la crisi iniziata dal 2008 più o meno indenni, mantenendo lo stesso potere d’acquisto, da una gran parte di dipendenti statali, da chi ha una pensione superiore ai 5000 euro lordi mensili, dagli evasori, dalla immane cerchia di chi vive di politica attraverso municipalizzate, concessionarie e partecipate dallo Stato. L’esistenza di questi due blocchi ha creato un’asimmetria sociale, ci sono due società che convivono senza comunicare tra loro. Il gruppo A vuole un rinnovamento, il gruppo B la continuità. Il gruppo A non ha nulla da perdere, i giovani non pagano l’IMU perché non hanno una casa, e non avranno mai una pensione. Il gruppo B non vuole mollare nulla, ha spesso due case, un discreto conto corrente, e una buona pensione o la sicurezza di un posto di lavoro pubblico. Si profila a grandi linee uno scontro generazionale, nel quale al posto delle classi c’è l’età. Chi fa parte del gruppo A ha votato in generale per il M5S, chi fa parte del gruppo B per il Pld o il pdmenoelle. Non c’è nessuno scandalo in questo voto. E’ però un voto di transizione. Le giovani generazioni stanno sopportando il peso del presente senza avere alcun futuro e non si può pensare che lo faranno ancora per molto. Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch’essi dalle tasse. E’ una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza.
Nei prossimi giorni assisteremo a una riedizione del governo Monti con un altro Monti. L’ammucchiata Alfano, Bersani, Casini, come prima delle elezioni. Il M5S non si allea con nessuno come ha sempre dichiarato, lo dirò a Napolitano quando farà il solito giro di consultazioni. Il candidato presidente della Repubblica del M5S sarà deciso dagli iscritti al M5S attraverso un voto on line. Passo e chiudo. Sta arrivando la primavera. Ripeto: sta arrivando la primavera.

Movimento 5 Stelle a Milano, DARIO FO SUL PALCO CON GRILLO: “NON MOLLATE, RIBALTATE TUTTO”

Facendo la premessa che anche io voterò questo movimento vi copio questo articolo letto su leggo.it che parla di quello che è successo a Milano oggi.
E’ ora di cambiare questa Italia, finalmente abbiamo la possibilità di votare persone che ci rappresentino davvero, perchè loro siamo noi, cittadini comuni ma non per questo gente incompetente, molti infatti, sono laureati anche in settori politici fra le loro fila.

MILANO – Un’ora e mezzo di comizio di fronte a Piazza Duomo gremita stasera per Beppe Grillo.  In piazza c’erano  80mila per gli organizzatori. E lui, Grillo, al grido di “arrendetevi””, rivolto ai partiti ormai accerchiati, parla chiaro: «Ci sono io dietro di me e dietro Casaleggio c’è Casaleggio, due persone che fanno qualcosa per gli altri, senza ritorno economico. Questa cosa non vogliono capirla perché non è nel loro dna». Beppe Grillo stigmatizza così, dal palco di Piazzo Duomo, gli attacchi all’organizzazione del Movimento Cinque Stelle.

“ARRENDETEVI” «Il grido è: arrendetevi». Così Beppe Grillo ha cominciato il suo comizio in piazza Duomo a
Milano, gremita di gente. «So che qui ci sono stati altri comizi, si sente un pò odore di naftalina», ha aggiunto
riferendosi al comizio di domenica del centrosinistra.

DARIO FO SUL PALCO CON GRILLO: “NON MOLLATE, RIBALTATE TUTTO” «Mi sembra di esser tornato indietro di molti anni, alla fine della guerra mondiale quando c’era tanta gente piena di gioia e con la speranza di cambiare. Tutti vogliono sapere che cosa è questa cosa straordinaria, non mollate per favore!». Così il premio Nobel Dario Fo dal palco del comizio di Beppe Grillo in piazza Duomo a Milano. “Una festa come questa. Gente piena di gioia, non dico speranza, ma gioia – dice Fo -. Noi non ci siamo riusciti, fatelo voi, ribaltate tutto per favore. Non mollate”. Dario Fo è rimasto pochi minuti sul palco assieme a Beppe Grillo e poi ha spiegato che «l’Italia è fatta da persone come lui». L’ultima volta che Dario Fo era salito su un palco in piazza Duomo a Milano era stato nel maggio del 2011 in occasione della vittoria di Giuliano Pisapia alle elezioni comunali.

DARIO FO SUL PALCO: “RIBALTATE TUTTO” -GUARDA IL VIDEO

CELENTANO CANTA L’INNO ELETTORALE: “SE NON VOTI TI FAI DEL MALE” -ASCOLTA

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